Pubblica amministrazione EGE

Enti pubblici che preservano il futuro dei nostri figli


L’Amministrazione Pubblica Locale, meglio nota come luogo in cui risiede il Municipio di ogni Ente Locale, rappresenta una comunità, un territorio, caratterizzato da elementi morfologici, storici, costumi e tradizioni
Il 29 gennaio 2008 in occasione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, la Commissione Europea ha lanciato il “Covenant of Mayors – Patto dei Sindaci”, con l'obiettivo di coinvolgere attivamente le città europee in un percorso proiettato verso la sostenibilità energetica ed ambientale, per mobilitare e responsabilizzare le autorità locali nello sforzo congiunto di contribuire al perseguimento e al superamento degli obiettivi comunitari di miglioramento dell'efficienza energetica e di incremento dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile nei loro territori introdotti con il pacchetto clima-energia.
Mediante l'adesione alla citata iniziativa, di tipo volontario, l'autorità locale ha stretto un patto politico e un impegno programmatico nei confronti dei propri cittadini e della comunità europea, con il quale si obbliga a raggiungere e superare, entro il 2020, gli obiettivi di riduzione del 20% delle emissioni di CO2, incremento del 20% dell'efficienza energetica e innalzamento al 20% della quota di consumi energetici coperta dalle fonti rinnovabili, attraverso l'adozione di un Piano d'azione per l'energia sostenibile (PAES) finalizzato al miglioramento dell'efficienza energetica, all'aumento del ricorso alle fonti di energia rinnovabile e alla promozione dell'uso razionale dell'energia.
Il 15 ottobre 2015, in occasione della cerimonia congiunta del Covenant of Mayors e Mayors Adapt, è stato lanciato ufficialmente il nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, nato dall’unione del Patto dei Sindaci e Mayors Adapt.
Il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia ha come quadro di riferimento il nuovo contesto della politica europea (vale a dire il Pacchetto 2030 su Clima ed Energia, la Strategia di adattamento dell’UE adottata dagli Stati membri dell’UE e la strategia dell’Unione dell’energia), che prevede la possibilità per l’ulteriore sviluppo del Patto dei Sindaci e il rafforzamento dei legami tra il Patto dei Sindaci e di Mayors Adapt.
Il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia definisce un rinnovato impegno e una visione condivisa per il 2030 al fine di affrontare le seguenti sfide interconnesse:
• Accelerare la decarbonizzazione dei nostri territori, contribuendo così a mantenere il riscaldamento globale medio al di sotto di 2°C;
• Rafforzare le nostre capacità di adattamento agli impatti degli inevitabili cambiamenti climatici, rendendo i nostri territori più resilienti;
• Aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili sui nostri territori, garantendo così l’accesso universale a servizi energetici sicuri, sostenibili e accessibili a tutti.
Gli impegni fissati dal Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia prevedono:
• un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030;
• l’integrazione delle politiche di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici.
Per tradurre questi impegni politici in azioni e misure concrete, i Firmatari si impegnano formalmente ad adempiere al seguente processo graduale:
• Preparare un Inventario di Base delle Emissioni e una Valutazione di Rischi e Vulnerabilità al cambiamento climatico;
• Presentare un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima (PAESC) entro due anni dall’adesione del consiglio comunale;
• Presentare rapporti di monitoraggio almeno ogni due anni dalla presentazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima a fini di valutazione, monitoraggio e verifica.
Il nuovo Patto dei Sindaci per il Clima & l’Energia dell’UE, (PAESC) mira a raggiungere e superare gli obiettivi comunitari su clima ed energia. L’iniziativa ha non solo introdotto per la prima volta un approccio di tipo bottom-up per fronteggiare l’azione climatica ed energetica, ma è andata velocemente ben oltre le aspettative, in termini di riduzione delle emissioni di gas serra.
Sull’Inventario Base delle Emissioni (IBE) relativo ad uno specifico anno di riferimento (preferibilmente il 2011) saranno individuati e calcolati gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
La valutazione di Rischi e Vulnerabilità al cambiamento climatico svilupperà un quadro completo dei rischi attuali e futuri del cambiamento climatico, identificherà le opportunità che ne derivano e fornirà informazioni su come valutare la capacità di adattamento.
Il PAESC delinea le principali azioni che le autorità locali pianificano di intraprendere per la mitigazione (azioni intraprese per ridurre le emissioni di CO2 e possibilmente degli altri gas serra) e l’adattamento (azioni intraprese per contrastare gli effetti e le vulnerabilità del cambiamento climatico).
Il PAESC dovrà essere predisposto e approvato dal Consiglio comunale entro 24 mesi dalla deliberazione di adesione al Patto dei Sindaci per l’Energia ed il Clima.
Le azioni comprese nel PAESC riguardano principalmente il miglioramento dell'efficienza energetica nell'edilizia (pubblica, residenziale, terziaria) e nella pubblica illuminazione, l'integrazione della produzione di energia da fonti rinnovabili, lo sviluppo di forme e di mezzi di trasporto urbano sostenibile, la realizzazione di infrastrutture energetiche locali quali le reti intelligenti (smart grids), incluse quelle per la ricarica e il rifornimento della mobilità verde.
La Regione Siciliana ritiene il Patto dei Sindaci per l’Energia ed il Clima un programma strategico per la promozione di politiche di contrasto ai cambiamenti climatici e sostegno alla riqualificazione energetico ambientale dei propri territori, in funzione del conseguimento degli obiettivi comunitari al 2030 e del contributo al raggiungimento degli obiettivi regionali di riduzione dei consumi di energia primaria, ma anche per il rilancio dell'economia locale in chiave anticiclica attraverso lo stimolo alla nascita e allo sviluppo di una nuova imprenditoria “verde” e il contributo alla creazione di nuove opportunità di lavoro qualificato e duraturo.



EGE ed Ente Pubblico Locale ( binomio vincente) Il rafforzamento delle competenze energetiche all'interno dell'Amministrazione comunale richiede, come requisito di ammissibilità al finanziamento regionale, la nomina di un Energy manager, Esperto in Gestione Energia (EGE) ai sensi della UNI CEI 11339. Il percorso di realizzazione del PAESC dovrà contribuire, sulla base di attività documentabili, al rafforzamento delle competenze del personale tecnico in materia di efficienza energetica negli usi finali, di utilizzo delle energie rinnovabili, di strumenti di finanziamento degli interventi di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni climalteranti, di conduzione di gare per l'assegnazione dei servizi energia e gli acquisti verdi (green public procurement e criteri ambientali minimi); L’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) è una figura professionale moderna ed interdisciplinare chiamata ad agire nel contesto del nuovo mercato europeo dell’energia, basato su princìpi quali la liberalizzazione dei mercati, le misure energetiche e ambientali contenute nel Pacchetto clima-energia (20-20-20), un sistema di qualifiche basato sulle competenze e un quadro di regole armonizzato. L’EGE è chiamato a interpretare al meglio i cambiamenti che hanno interessato il settore nell’ultimo decennio, mutando l’equilibrio degli interessi tra consumatori, fornitori di energia, gestori di rete, Enti pubblici ed Energy Service Company L’esperto in gestione dell’energia associa alle competenze tecniche delle solide basi in materie ambientali, economico-finanziarie, di gestione aziendale e di comunicazione. Esso inoltre si presta naturalmente al ruolo di responsabile del sistema gestione energia nell’ambito della norma ISO 50001. Si tratta di capacità sviluppabili attraverso un percorso formativo adeguato e, soprattutto, mediante un’adeguata esperienza sul campo. Non a caso il provvedimento che ha introdotto l’EGE, la norma UNI-CEI 11339 pubblicata a fine dicembre 2009, richiede un’esperienza specifica per la certificazione.